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Armocromia e sostenibilità: perchè conoscere la propria stagione fa bene al Pianeta 🎨

Aggiornamento: 22 gen 2024


ragazza che sorride, seduta di armocromia

Ciao a tutti! Questa settimana vi scrivo di un tema molto in voga in questo ultimo periodo, a cui ovviamente Ile's Cafè non poteva non prestare attenzione: l'armocromia! Si tratta di una "scienza" arrivata in Italia da qualche anno direttamente dagli paesi anglosassoni: "in base alla combinazione di pelle, occhi e capelli definisce la palette di colori ideale per ciascuno di noi", ci indica Rossella Migliaccio, guru dell'armocromia in Italia, nel suo libro intitolato "Armocromia, il metodo dei colori amici che rivoluziona la vita e non solo l'immagine".





L'armocromia identifica per convenzione le palette di colori amici di ciascuno di noi nelle quattro stagioni: autunno, inverno, primavera ed estate. Per scoprire a quale stagione apparteniamo ci basta sottoporci ad una seduta di armocromia che ha una durata media di 50/60 minuti: attraverso l'analisi dell'intensità, contrasto e altri elementi si riesce in poco tempo a scoprire quali colori ci valorizzano e quali invece non ci stanno bene per niente. 🌿Perchè l'armocromia va a braccetto con la sostenibilità

Veniamo al punto fondamentale di questo post: immagino che vi starete chiedendo come mai vi parlo di armocromia e perchè è un modo per essere più sostenibili? La seduta di armocromia ci permette di scremare i colori amici da quelli "nemici" e di conseguenza impariamo in questo modo a scegliere quando facciamo shopping quali capi acquistare: non tutti ci staranno bene, non tutti ci valorizzeranno, quindi faremo scelte oculate e mirate secondo la nostra specifica palette. Non solo abbigliamento: questa scienza abbraccia anche il mondo degli accessori, borse, scarpe e persino l'arredamento di casa. Sarà quindi facile scegliere senza impazzire troppo cosa indossare per sentirsi davvero bene e guardarsi allo specchio vedendosi in ottima forma! La possibilità di conoscere i nostri colori amici ci consente inoltre di comprare pochi capi, ma che ben si interscambiano fra loro: potremo creare così la nostra capsule wardrobe e avere infinite combinazioni di outfit che ben si coordineranno tra di loro.


ragazza che sorride allo specchio

E cosa faccio con quello che non mi valorizza? Capita di ritrovarsi di fronte all'armadio e provare quel senso di dispiacere nello scoprire che quella giacca di quel giallo senape, ad esempio, non ci sta bene e non fa parte della nostra palette. Potremmo continuare ad indossarla, pur sapendo che quel colore enfatizzerebbe le nostre discromie e non ci renderebbe giustizia, oppure possiamo scegliere di donare i capi che non indossiamo più, regalandole ad associazioni o parrocchie locali che raccolgono abiti in buono stato ma usati.

L'altra alternativa molto gettonata è l'uso di Vinted: l'app di vendita online di capi usati sta spopolando in tutto il mondo e permette ad abiti che non mettiamo più di avere nuova vita, magari indossati da qualcuno che ha esattamente la palette di colori adatta a ciò che invece è lontano anni luce dalla nostra.


L'armocromia dunque è un valido aiuto alla sostenibilità: acquistare di meno ma consapevolmente, scegliendo solo i colori che ci stanno bene ed evitando così di incentivare la cosiddetta fast fashion, di cui parleremo in un prossimo post sempre qui nel mio salottino virtuale. E voi? Avete già trovato i vostri colori amici? Io sì, un anno fa, ritrovandomi felicemente ad essere una Winter Cool! Raccontatemi nei commenti se vi siete mai sottopost* ad una seduta di armocromia e come è andata 😊 Alla prossima!


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