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Un percorso chiamato...riflessologia plantare 💜


ragazza accanto ad una finestra con un attestato fra le mani

Ciao a tutti! E' finalmente arrivato Settembre, mese dei nuovi inizi e dei buoni propositi. Qualcuno lo vede come un vero capodanno, da dove tutto riparte e si rinnova. Dopo la frenesia dell'estate ci accoglie ora un fresco clima leggermente autunnale, con qualche nuvola in più e perché no, anche la pioggia! Questo post sarà a proposito di un viaggio. Sì, un percorso iniziato assolutamente per caso, in un weekend come tanti di Marzo. Mi trovavo "ospite" di un corso di riflessologia plantare nell'Accademia di mia sorella, era la prima giornata di questo corso che prendeva il via proprio in quel weekend, con 5 ragazze desiderose di imparare una professione, di conoscere questo mondo....e poi c'ero io, che me ne stavo seduta sulla mia sedia, in un angolo, mentre davanti a me la Docente, che io conosco ormai da circa 15 anni, introduceva le ragazze alla Riflessologia.


Dopo la spiegazione, è stata la volta della prova pratica. Io mi sono sdraiata sul lettino, affinchè una delle allieve potesse fare pratica di ciò che aveva appena appreso, sui miei piedi.

Poi è toccato a me.

"Forza, adesso scambiatevi di posto!" mi aveva detto Maria, l'insegnante. Io ovviamente sono rimasta allibita, ricordo di averle detto con aria alquanto perplessa che non avevo la minima idea di cosa fare. Lei mi ha ugualmente spiegato quale fosse il mio compito e così, per caso e senza preavviso, la Riflessologia plantare mi ha trascinato nel suo Universo.


Mi sono ritrovata a trattare dei piedi per la prima volta, lasciandomi attraversare da un insieme di emozioni, di energie differenti. Sentivo che stavo compiendo qualcosa di incredibile, che davvero premendo determinati punti riflessi del piede della mia "prima cliente" io stessi stimolando organi, apparati, muscoli. E' stato allora che è accaduto: alla fine del primo incontro, quando tutte le ragazze se ne sono andate, pronte per ritornare la mattina seguente, io mi sono abbandonata ad un pianto liberatorio. Forse perché qualcosa in me si era mosso, un interruttore era stato premuto e si era accesa una luce. Era solo l'inizio della mia trasformazione.


Dopo mesi di incontri, c'è stato l'esame conclusivo.

lettino da massaggio disposto sotto un albero di mandorlo

Ovviamente non sarebbe potuto essere che magico anch'esso. A fine Giugno eravamo in una bellissima casa in campagna, a ridosso del mare, sotto un grande albero di mandorlo.

Io, Maria ( la riflessologa e docente ), Mariangela, Valentina, Loredana, Mariella e Claudia. Eravamo tutte lì sotto quell'albero, sdraiate. Tutte in attesa di qualcosa. Tutte pronte ad accogliere, quel qualcosa. In serata ci siamo lasciate andare alla musica, alla pizzica, ballando a perdifiato fino a incontrare le stelle, nella notte di quel luogo incantato.

Avevamo lasciato le nostre vecchie versioni, le nostre congetture e le nostre convinzioni. Qualcosa era cambiato per sempre.

Sotto quel manto così brillante e pieno di stelle, noi ci siamo ritrovate. Tutte unite da quel filo leggero e spesso che è l'Universo, che silente decide per noi. A volte lo capiamo, altre volte lo insultiamo perché non ci sentiamo compresi, eppure lui agisce secondo schemi che ancora fatichiamo a interpretare.


Solo il giorno dopo, tornata a casa, ho realizzato davvero il senso del mio viaggio.


Sì, perchè sapevo di aver viaggiato tanto, a lungo. Di aver girato attraverso mondi diversi, di aver incontrato persone differenti, ma di non aver mai trovato il mio posto nel mondo. Questa sensazione di smarrimento e di confusione mi aveva accompagnato per tanti anni, forse troppi. Avvolta in un mare di insicurezze, di paure.

Convinta di non essere mai abbastanza. Sicura di non valere abbastanza.


paesaggio di mare con alberi

Poi la Riflessologia, come una vecchia amica a cui ho dato sempre poca retta perché temevo avesse avuto sempre ragione, mi ha teso la mano. Mi ha spiegato che potevo fidarmi di quella sensazione che stava lentamente mutando, che stava cambiando.

Mi ha resa diversa, mi ha resa intensa: ha ampliato le mie percezioni della vita, dell'Energia che muove gli altri e muove me stessa; ha intensificato la mia sensibilità, la mia empatia.

Ora ho il piacere di trattare altre persone, di portare un po' di tranquillità nelle loro giornate, di aiutarle ad ascoltarsi: attraverso il loro ascolto, ritrovo sempre un po' me stessa, mi rendo conto che siamo tutti uguali, portiamo dentro ferite, paure, insicurezze. Costruiamo corazze per non farci scoprire, per non rivelare quanto di buono abbiamo dentro.

Il mio percorso sta continuando con altri studi, infatti ho deciso di iscrivermi ad un'Accademia di Scienze Naturopatiche, per completare la mia formazione e seguire finalmente la mia mappa, la mia bussola: ci sono sempre state avvisaglie, anche in questo blog...ma ho avuto paura di affidarmi, come se non fosse davvero destinato a me. Ora sono pronta a intraprendere questo viaggio, a scoprire nuove mete e orizzonti, a sentirmi parte di un disegno. A ripensare a quel cielo pieno di stelle, a cui tutti apparteniamo, a riscrivere la mia storia, consapevole che per quante volte vorrò ricominciare daccapo, non perderò mai più la strada di casa. Perchè la Riflessologia è diventata la mia Casa.



scritta a mano


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